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Venezia e le grandi Navi

Venezia e le grandi navi è la mostra di Gianni Berengo Gardin, a cura di Alessandra Mauro, che fino al 6 gennaio al Negozio Olivetti in Piazza San Marco mette in fila trenta fotografie della città sull'acqua costantemente solcata dalle turistiche cattedrali del mare.
 
"Vedere la mia Venezia distrutta nelle proporzioni e trasformata in un giocattolo, uno di quei suoi cloni in cartapesta come a Las Vegas mi turbava profondamente” ha dichiarato il fotografo, ma la sua voce è solo l'ultima di un coro più ampio - composto da attivisti, ambientalisti, artisti, politici - da tempo levatosi "contro un flusso turistico crescente, insostenibile e ingovernato, che se da un lato costituisce una risorsa economica irrinunciabile per Venezia, dall’altro ne sta evidentemente compromettendo l’integrità e l’identità" sottolinea il FAI, Fondo Ambientale Italiano, organizzatore della mostra insieme a Fondazione Forma per la Fotografia e Contrasto.

Lo sguardo implacabile di Berengo Gardin, che procede per contrasti di buio e di luce, denuncia l'inquinamento visivo delle navi di lusso di fronte San Marco e nel loro ingresso nel Canale della Giudecca, svela proporzioni e sproporzioni reali, quelle messe in dubbio da Brugnaro che ha anche accusato il fotografo di aver utilzzato “chissà quali teleobiettivi” per creare effetti artificiosi.