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Custodire la cultura di Venezia

Venezia è una città straordinaria, e in ogni angolo si ha l'impressione che la città narri la sua storia millenaria... La sua posizione favorevole ha permesso gli scambi commerciali tra l'Europa e l'Oriente per secoli, subendo così differenti influenze artistiche e culturali.
 
Grazie alla dedizione delle storiche bibblioteche della città, è stato possibile custodire e tramandare nel tempo la sua arte, le sue tradizioni, la sua storia.

Biblioteca Nazionale Marciana
 
E' una delle più antiche biblioteche italiane in possesso di una delle più grandi collezioni di testi classici al mondo. L’idea nasce nel 1362 dall'idea di Francesco Petrarca di donare tutti i suoi libri alla città, per metterli a disposizione di tutti gli amanti della cultura. Il progetto vero e proprio però prende piede nel 1468, quando il cardinale greco Bessarione fece dono alla città della sua intera collezione libraria. A partire dal 1570, la biblioteca fu operativa. Attualmente la Biblioteca Nazionale Marciana conta circa un milione di libri stampati, 13.117 manoscritti in volume, 4.630 manoscritti non legati, 2.883 incunaboli e 24,055 opere stampati tra il 1500 e il 1600.

Fonte: marciana.venezia.sbn.it
 

Biblioteca Fondazione Giorgio Cini
 
Questa biblioteca vanta una notevole raccolta sulla storia, sulla letteratura, sulla musica e sul teatro di Venezia. La raccolta più importante che conserva è quella dedicata alla storia dell’arte, con i suoi oltre 150.000 volumi. In oltre Conta una raccolta di periodici con circa 800 testate (di cui almeno 200 attuali).
 
Fonte: cini.it

Biblioteca del Museo Correr
(Fondazione Musei Civici Venezia) 

Il patrizio Teodoro Correr era un collezionista di antiquariato che, nel 1830, lasciò in eredità alla città di Venezia tutto il patrimonio artistico e culturale che aveva raccolto nella sua vita. La sua dimora di San Giovanni Decollato divenne così un'inestimabile raccolta di oggetti d’ogni tipo: dalle armi, alle monete antiche, dipinti, gioielli, reperti archeologici, pergamene, codici, documenti, rare edizioni…

La volontà di Correr rispetto alla sua abitazione è chiarissima nel suo testamento: “Siccome la mia mira principale si è quella di conservare per quanto è possibile quelle raccolte che fino ai miei primi anni procurai di fare, dopo maturi riflessi e consigli procuratimi, ho trovato che nulla meglio convenga che formare una pubblica instituzione a decoro della mia Patria e famiglia. […] La mia casa d’abitazione […] ove in tre sale e circa venti camere si trovano sparsi ed in parte distribuiti manoscritti, stampe, quadri, libri, rami, bronzi, avori, sigilli, conii, armi, antichità, oggetti di storia naturale e di numismatica, […] voglio che sia aperta a comodo per il pubblico almeno due giorni a settimana […] e voglio che qualunque studioso ed ammiratore[…] possa avere comodo di vedere ciò che brama.”

Ad oggi la La Biblioteca di Fondazione Querini Stampalia Venezia è tra le più importanti raccolte della storia veneta, dando modo a studenti, ricercatori e studiosi di settore la possibilità di consultare questo patrimonio.

Fonte: correr.visitmuve.it